Come scrivere L'ABCI dialoghi aiutano a caratterizzare i personaggi più delle loro stesse azioni, possono essere usati per accrescere ed arricchire le descrizioni. Con il discorso diretto s'intende riportare battuta per battuta quello che i personaggi si dicono. Il discorso diretto è mostrare ,il discorso indiretto è raccontare e dato che la prima regola della narrativa è mostrare, si consiglia il discorso diretto che è anche più preciso. Il discorso indiretto: porta velocemente alla noia, che però può essere comodo quando il discorso diretto diventerebbe noioso con la ripetizione di un'azione più volte; es. l'appello di una professoressa; può anche essere usato per celare es: 2 amici che parlano tra loro e si raccontano come si svolgerà il piano per organizzare la sorpresa, meglio non specificare ed anticipare tutti i dettagli, ma scrivere una frase generica tipo " i due si raccontarono tutti i dettagli del piano" cosiegrave; che il lettore possa scoprire tutto a tempo debito, ma anche lì è una scelta dello scrittore; può anche essere usato come autocensura cioè invece di riportare una parolaccia ci si può limitare a scrivere" Anna imprecò". Per delimitare il discorso diretto si usano o le virgolette (") o le virgolette uncinate (<<) (>>) o il trattino lungo (-). Si deve usare lo stesso simbolo per tutto il romanzo o racconto, si usa un simbolo solo. La punteggiatura di solito è dentro le virgolette, il trattino non va' chiuso se non ci sono altre parole dopo la battuta, prima e dopo il trattino però ci deve essere lo spazio. Si devono distinguere le battute dai pensieri del personaggio, es per i pensieri usiamo le virgolette alte e per le battute il trattino; anche qui si deve usare sempre lo stesso stile così da non confondere il lettore. Il dialogue tag sono quelle locuzioni usate per identificare chi e come parla; sono i "borbottò Anna", " rispose "bruscamente Piero", "disse Ludovico". Possono essere messi in diverse posizioni:
L'altro ruolo dei tag è definire come un personaggio parla, un pò pigro definirlo con un avverbio o un aggettivo meglio manifestare apertamente con una battuta l'arrabbiatura o la delusione di un personaggio; es. "rispondimi o ti spacco qualcosa in testa", è evidente che il personaggio è parecchio arrabbiato. Meglio una ripetizione del termine disse piuttosto che l'infinita ricerca di sinonimi. Si deve fare attenzione alla punteggiatura, anche nelle battute. La virgola indica una pausa breve, il punto una pausa più lunga, i puntini di sospensione una pausa molto lunga, ad esempio un battuta con vari tentennamenti, c'è chi sostiene che è meglio riempire queste lunghe pause con la descrizione; esempio "continuò a giocare nervosamente con la penna" per mostrare davvero il nervosismo del personaggio o la sua insicurezza. Se decidete comunque di usare i puntini di sospensione solo non fatene un indigestione. Il punto esclamativo và usato con cautela, uno per volta è sufficiente se si vuole far intendere l'enfasi descriviamola, esempio "iniziò ad urlare dalla gioia" o iniziò a correre per la stanza". Una cosa importante il lettore: deve avere l'impressione che i personaggi siano vivi, deve sentire anche lui le emozioni che prova il nostro personaggio si deve sentire coinvolto quindi deve vedere che le battute escano dal personaggio stesso e non che gli siano state messe in bocca dallo scrittore. Il nostro personaggio deve avere lo stesso atteggiamento, interessi e caratteristiche per tutta l'opera, ecco perchè consigliamo di fare delle schede dei personaggi dove annotare le loro caratteristiche fisiche e caratteriali e i loro interessi, così vi sarà più facile consultarle e non sbagliare. Se invece decidete che volete far cambiare il vostro personaggio, nessun problema solo mostrate il cambiamento così che il lettore non sarà confuso. Il dialogo deve svolgersi in maniera dinamica ecco perchè si deve descrivere anche il contesto, le cose che succedono attorno ai nostri personaggi mentre dialogano, anche qui senza esagerare altrimenti sembrerà che passa troppo tempo tra una battuta e l'altra. Quindi descrivere il contesto e i pensieri del personaggio ma senza esagerare. In poche parole si preferisce il discorso diretto, saper gestire la punteggiatura nei dialoghi e introdurli in modo corretto, rendere i dialoghi verosimili quindi i personaggi devono mantenere per tutta l'opera le loro caratteristiche, il dialogo deve servire a far proseguire la storia. non fate parlare i vostri personaggi con vostre idee che non c' entrano nulla con la storia. Buttate giù una bozza senza farvi troppi problemi su come state scrivendo i dialoghi di modo che siano più naturali possibile poi aggiusterete, aggiungendo i dialogue tag etc. immergetevi completamente in ciò che state scrivendo proprio come se lo steste vivendo davvero, dovete parteciparvi anche emotivamente. Altri consigli che vi diamo è di:
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